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Si fa presto a dire gioco

Venerdì 27 gennaio 2017, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 presso l'istituzione  Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, si terrà l'incontro dal titolo  “Si fa presto a dire gioco”, evento conclusivo  del progetto "Lazio in gioco",  che prevede oltre alla restituzione di quanto realizzato, una tavola rotonda per un confronto sull'esperienza maturata in alcuni territori dagli sportelli sul gioco d'azzardo patologico.

campagna lazioingioco GENNAIO bozza 03-001

SPORTELLO DISTRETTUALE SUL GIOCO D'AZZARDO

Le attività dello sportello sono quelle di accoglimento, sostegno ed orientamento delle persone con problematiche legate al gioco d'azzardo in cerca di aiuto e i loro familiari, orientare ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio (centri d’ascolto, servizi per le dipendenze delle Asl, comunità di recupero) e fare animazione nel proprio territorio, promuovendo incontri nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sui rischi della dipendenza dal gioco d’azzardo.


Lo sportello si trova a Monte Porzio Catone, presso il centro polivalente @pertoatutti “Giovanni Boni”, in via IV novembre, 8



I giorni di attività sono:

lunedì dalle 9.00 alle 13.30

martedì dalle 14 alle 18.30

Per accedere ai servizi dello sportello è necessario prendere un appuntamento telefonico al 3409014755.



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PROROGA AVVISO PER L’UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PER L’AVVIO E IL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE RESIDENZIALI DESTINATE ALLA ACCOGLIENZA E ALL’ASSISTENZA DI PERSONE CON DISABILITA’

PROROGA AVVISO PER L’UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PER L’AVVIO E IL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE RESIDENZIALI DESTINATE ALLA ACCOGLIENZA E ALL’ASSISTENZA DI PERSONE CON DISABILITA’

PROROGA

Corso di Formazione Sperimentazione Budget di Salute nel Distretto 6.1

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Uno strumento operativo in grado di concretizzare un’adeguata integrazione socio-sanitaria a livello locale nel progettare interventi di cura e assistenza rivolti agli utenti psichiatrici (e non solo).

Il “budget di salute” è un investimento economico, sintesi delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a ridare ad una persona, attraverso un progetto terapeutico-riabilitativo individuale, un funzionamento sociale accettabile. Alla definizione del progetto partecipano il paziente stesso, la sua famiglia e la sua comunità.

Il progetto terapeutico individuale si basa su un approccio centrato sulla persona, sulle sue capacità e limiti, sui suoi bisogni e sulle sue potenzialità. È un investimento della e sulla persona sofferente, che prescinde dalla diagnosi psicopatologica, ma si integra con essa, completando e ampliando l’approccio biomedico stesso centrato sulla patologia. Per la sua attuazione sono richieste tutte le diverse figure professionali operanti nell’ambito della Salute Mentale (psichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore, formatore, ecc.).

BROCHURE DEL PRIMO E DEL SECONDO MODULO DEL CORSO DI SPERIMENTAZIONE DEL BDS